Bonus baby-sitting e centri estivi (emergenza COVID-19)

E’ possibile fare la domanda di bonus baby-sitter tramite il sito dell’Inps e potrà essere
utilizzato anche per i centri estivi.
Potranno fare domanda i genitori di figli di età inferiore a 12 anni:
· dipendenti del settore privato;
· iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS;
· lavoratori autonomi iscritti all’INPS (AGO o gestione separata);
· professionisti iscritti alle casse professionali.
Per i soggetti su elencati spetta un contributo massimo di 1.200 euro per nucleo
familiare, da usare per prestazioni di baby-sitter, nel periodo dal 5 marzo 2020 al 31
luglio 2020.
Per effetto di quanto previsto dall’articolo 25, comma 3, del decreto-legge 18/2020, dal
5 marzo 2020 il bonus per l’assistenza dei figli minori di 12 anni spetta anche ai
lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato,
alternativamente al congedo specifico di cui stiano già fruendo, appartenenti alle
seguenti categorie:
· medici;
· infermieri;
· tecnici di laboratorio biomedico;
· tecnici di radiologia medica;
· operatori sociosanitari.
In via ulteriore, il bonus per servizi di baby-sitting spetta anche al personale del
comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse
all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Lo stesso contributo può essere usato anche per l’iscrizione dei figli a centri estivi e
per servizi integrativi per l’infanzia fino al 31 luglio 2020 anche alternativamente. Il
bonus centri estivi può essere richiesto anche per più figli, ma sempre nel limite dei
1200 euro per nucleo familiare.
Coloro che hanno già fruito in tutto o in parte del bonus baby sitter di 600 euro (Cura
Italia), potranno presentare una nuova domanda per l’importo residuo, ovvero fino al
raggiungimento dei 1200 euro.
La domanda può essere presentata online attraverso il servizio dedicato (è necessario
PIN dispositivo).
In alternativa, si può fare domanda tramite:
· Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da
rete mobile;
· enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.

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