Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può, attraverso le DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento), esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, indicando altresì un “Fiduciario”, che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie.

Le DAT devono essere redatte dal cittadino per atto pubblico tramite un notaio o per scrittura privata autenticata da un notaio o per scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l’ufficio delle stato civile, oppure presso le strutture sanitarie.

Con le medesime forme, le DAT sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento.

Le DAT sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa.

Il personale NON PUO’ prestare aiuto nel redigere le DAT.

Attualmente le DAT ricevute dagli uffici comunali NON POSSONO ESSERE TRASMESSE alle strutture sanitarie, in quanto non è ancora stato emanato il Decreto del Ministero della Salute.

Alle DAT potranno avere accesso:

Il disponente, il medico che lo abbia in cura e il fiduciario.

Al di fuori dei casi sopracitati l’accesso potrà essere esercitato dal parente più prossimo individuato ai sensi degli artt. 74, 75, 76 e 77 del codice civile e, in caso di concorrenza di più parenti dello stesso grado, dalla maggioranza assoluta di essi.

l’Ufficio competente a ricevere e conservare le DAT è l’Ufficio di Stato Civile con sede nel palazzo municipale – Via G. Matteotti n. 1.